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Südtirol Hosts
Una panchina in legno su un prato fiorito con vista sulla valle e sulle montagne circostanti.
Storie da ogni angolo dell’Alto Adige
Quanto bene conoscete l’Alto Adige? Le tradizioni, la storia e gli usi e costumi di ogni sua valle? Se a queste domande scuotete la testa, allora siete finiti sulla pagina giusta. In questo blog vogliamo condividere con voi esperienze, eventi e particolarità del nostro amato territorio, i punti panoramici più belli da cui ammirare il tramonto, le migliori ricette di ogni singola valle (le calorie non si contano!) e le attività più entusiasmanti. E molto, molto di più. Partite per un viaggio virtuale attraverso l’Alto Adige!
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Sotto le cime ancora innevate c’è un mare di bianco e rosa. Ronzii, profumi e fiori a perdita d’occhio, come se dal cielo avessero cosparso l’intera valle di petali, a mo’ di coriandoli. Venite a scoprire la bellezza della fioritura dei meli in Val Venosta con passeggiate e tour in bici, immersi nella natura che sboccia.


Un mare bianco e rosa

Come un’onda leggera, la primavera si riversa sulla Val Venosta tingendo i pendii di rosa e di bianco. La fioritura dei meli ne dà la conferma ufficiale: in Alto Adige è arrivata la bella stagione. Dall’inizio alla metà di aprile, i meleti sono adornati da una moltitudine di fiori, che trasformano la valle in un profumatissimo mare di colori. Tra frutteti in fiore, aria limpida di montagna cristallina e vette innevate, qui la primavera mostra il suo lato più incantevole. È il periodo ideale per uscire all’aria aperta, respirare a pieni polmoni e godersi la natura con passeggiate tra i meleti rigogliosi, un piacevole giro in bici sul lungo Adige o un’escursione all’alba con una sorpresa scintillante. Qui trovate riassunti i percorsi e le passeggiate più belli.

Quando i fiori brillano
Psst! Abbiamo un consiglio segreto per voi: in primavera, in Val Venosta, chi si alza di buon’ora viene ricompensato. La mattina presto, i fiori di melo sono avvolti da un sottile strato di brina. È una delicata protezione dal freddo notturno. Non appena i primi raggi di sole li sfiorano, migliaia di piccoli cristalli di ghiaccio scintillano nel mare di fiori bianchi e rosa. Per un attimo, il paesaggio è incantato, silenzioso e perfetto. La brina è un fenomeno naturale che si può ammirare solo nelle prime ore del mattino: una magia fugace ed effimera, tipica della Val Venosta.

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Passeggiate tra i meleti in fiore in Val Venosta
Quando la fioritura dei meli annuncia l’arrivo della primavera, tutta la Val Venosta si trasforma in un giardino profumato. Uno dei modi più belli per vivere questo spettacolo naturale è fare un’escursione tra i frutteti in fiore. Durante l’Apple Walk interattiva a Parcines, i visitatori scoprono, in dodici stazioni, diverse curiosità sulla varietà delle mele della Val Venosta, sull’impollinazione e sulla coltivazione sostenibile, con divertenti presentazioni digitali. Ogni tappa è contrassegnata da un albergo per insetti a forma di mela e offre contenuti interessanti visualizzabili tramite QR-code. A Burgusio vi aspetta una sorpresa speciale: dall’altura del Castello del Principe e dalla storica Abbazia di Monte Maria potrete godervi la vista su un mare di fiori rosa e bianchi, mentre il vostro sguardo spazia sul paesaggio unico della Val Venosta fino alle pareti scoscese delle Alpi altoatesine.

Profumo di fiori e vento a favore
Anche su due ruote la fioritura dei meli in Val Venosta è una meraviglia da scoprire. La ciclabile dell’Adige, che ripercorre in larga parte l’antica Via Claudia Augusta, è tra i percorsi primaverili più belli della regione. Per 80 chilometri circa, il tracciato conduce dalle montagne del Lago di Resia fino al paesaggio mediterraneo nei dintorni di Merano, tra frutteti colorati, piccoli biotopi, borghi pittoreschi e con l’Adige sempre al vostro fianco. Più sportivi sono invece i trail di mountain bike nei dintorni di Laces, Silandro e Naturno, dove tra malghe, boschi e meleti si aprono panorami spettacolari. Un’alternativa più tranquilla è l’anello ciclabile di Lagundo: da qui il percorso di circa 20 chilometri attraversa piacevolmente Rablà e Parcines, in parte lungo la ciclabile dell’Adige, in parte sui suggestivi sentieri delle rogge, riportandovi infine al punto di partenza. Tra panorami montani e meleti in fiore, è una pedalata primaverile all’insegna di natura, piacere e movimento.

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