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Südtirol Hosts
Una panchina in legno su un prato fiorito con vista sulla valle e sulle montagne circostanti.
Storie da ogni angolo dell’Alto Adige
Quanto bene conoscete l’Alto Adige? Le tradizioni, la storia e gli usi e costumi di ogni sua valle? Se a queste domande scuotete la testa, allora siete finiti sulla pagina giusta. In questo blog vogliamo condividere con voi esperienze, eventi e particolarità del nostro amato territorio, i punti panoramici più belli da cui ammirare il tramonto, le migliori ricette di ogni singola valle (le calorie non si contano!) e le attività più entusiasmanti. E molto, molto di più. Partite per un viaggio virtuale attraverso l’Alto Adige!
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Passo, dopo passo, dopo passo, la camminata non è faticosa, ma costante. Il respiro segue già il ritmo dei passi e il movimento, il paesaggio e i colori si fondono insieme, trasformandosi in sensazioni. Anche il percorso è una continua scoperta. Lasciando dietro di sé le vecchie fattorie, ci si immerge in paesaggi solitari, dove si spalancano i prati, i boschi si diradano e appaiono le montagne maestose. Antichi giganti rivestiti di autunno fiancheggiano il sentiero: sono i castagni, e sono tantissimi. Prati e pascoli sono orlati a sprazzi da vecchie recinzioni di legno, le assi scolpite a mano e segnate dal tempo sapientemente ornate da intrecci di rami elastici. La tradizione da percorrere a grandi passi.

Vivere le castagne con tutti i sensi

Il sentiero del castagno, affettuosamente chiamato dalla popolazione e dagli amanti dell’Alto Adige ‚Keschtnweg‘, è lungo 60 chilometri, e collega con la sua andatura ondeggiante i versanti assolati tra Bolzano e Bressanone. I numerosi locali che si trovano lungo il percorso tentano i passanti con il tepore delle “Stuben” e canederli fumanti. Chi si avventura per questa via è spinto da due seducenti prospettive: le montagne, con i loro colori sfavillanti, e il Törggelen serale. 248, 249, 250 … chi vuole contare gli alberi? O i ricci delle castagne, che le prime piogge di autunno hanno fatto cadere dai vecchi giganti centenari, a volte millenari. Le famiglie di contadini raccolgono nei castagneti le castagne, che vengono poi arrostite nei “Buschenschank”, le tipiche osterie locali, e servite accompagnate dal mosto.

Un’escursione su misura

Sciliar, Catinaccio e Latemar, Sassopiatto, Sasso Lungo e le Odle, … qui le montagne si chiamano per nome! Il sentiero del castagno si trova ad alta quota, sopra la Val d‘Isarco, ma si misura in chilometri e non in metri di altitudine. Con la meravigliosa vista che offre sulle cime e le vette da cui è circondato, è ideale per lunghe escursioni rilassanti, in cui raccogliere pittoreschi souvenir decorativi e godersi il panorama scaldati dal sole autunnale, passo dopo passo. Si può decidere liberamente se affrontare il percorso in 4 o 6 tappe. Naturalmente il sentiero del castagno mantiene il suo fascino per tutto l’anno, ma siamo onesti: quando si cammina calpestano i ricci delle castagne e le foglie che ottobre ha dipinto con i suoi colori brillanti o a novembre, quando la nebbia resta impigliata sulla punta degli alberi, entrare nelle “Stuben” riscaldate dei locali tradizionali è ancora più piacevole. Abbiamo raccolto per voi i migliori alloggi nella Val d’Isarco! Cliccate qui per pianificare il percorso e qui per trovare il vostro alloggio nella Val d’Isarco.
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